Non so se conoscete una persona tanto forte da sopportare dolori immani, sacrifici e attese ma tanto fragile da arrabbiarsi e scoppiare a piangere se gli viene messo in discussione il mondo per cui ha lottato.
Non so se conoscete una persona che se ti vede soffrire, ti aiuta, ti parla, se è necessario ti sprona con un modo di fare affettuoso e proprio per questo arrabbiato quando ti butti giù.
Non so se conoscete una persona che ha tanti sogni ed è costretta a fare acrobazie per realizzarli.Non so se conoscete una persona che è fuori dal tempo, dalla sua età, dal suo mondo. Che è continuamente in contrasto con il luogo dove vive, i pareri di amici e genitori e si comporta come una della sua età non si comporterebbe.
Non so se conoscete una persona che è insieme tutto e il contrario di tutto, e non perché sta crescendo ma perché è così. Un caleidoscopio?
Ecco, quello sono io.
17 anni, liceo classico, sogno di fare lo scrittore.
E un amore viscerale per un ragazzo, più grande di me, lontano per colpa dei miei, eppure tanto innamorato da mentire per proteggermi dai danni che potrebbe farmi la mia relazione con lui.
Un amore viscerale, che resiste a due anni di lontananza e sofferenza. Due anni che mi hanno lasciato il segno. La mia pelliccia è graffiata, piena di rovi dove sono stato buttato da genitori troppo all'antica, troppo sicuri e troppo protettivi per capire che stavo andando in una vita più dolce di quella che mi prospettavano loro.
Sono fragile, eppure dentro di me, l'amore per e del mio ragazzo mi porta ad avere la forza di un leone. A tirare fuori le zanne e dire alla vita "Ok, adesso mi sono incazzato. Voglio farti pagare i dolori che hai fatto portare al mio ragazzo."
La mia creatività mi porta a sublimare l'attesa, facendomi sognare picnic, convivenze e tardi notti, sul divano, il corpo del mio lui contro il mio, le nostre labbra vicine, la mia mano sui suoi capelli, la sua sul mio collo, una coperta sulle nostre gambe e il mondo che resta fuori.
Sono una persona calda e dolce, nata per amarti senza un piano ben preciso. Senza poter etichettare quello che provo o che ti do come amicizia, affetto o amore.
Sono caldo e passionale ed energico come un vento del deserto, ma in contemporanea fresco e rilassante come una cascata d'acqua. Sono complesso. Sono diverso. Sono io. Per questo c'è gente che mi odia e gente che non mi stima.
Ma non me ne importa. Io sono io. Io lotto per il mio ragazzo e sono felice per questo. Lottare, soffrire attendere per amore, non è lottare, soffrire e attendere. è gridare con la propria vita l'amore per chi amiamo.
naturalmente qui posterò non solo le tappe della mia via crucis, ma anche momenti più allegri, poesie, pensieri...anche prodotti della mia arte.
Lottate per chi amate. Lottate per ciò che amate.
Vostro
Lupo bianco dagli occhi marroni.
Nessun commento:
Posta un commento