"Se vivrai da solo, la tua casa sarà un porcile".
Ogni volta che i miei vogliono rimproverarmi attaccano il mio desiderio di vivere da solo. Dicono che io non potrò mai avere una casa da solo, sono troppo infantile, disordinato, distratto, irascibile, non avrò mai una ragazza...a parte l'ultima, che capite perché si realizzerà, tutte le altre sono scorrette: è vero, sono distratto ma non sempre, disordinato non più di mia sorella o mio padre, irascibile solo se mi toccano gli amici o se sono particolarmente stanco, infantile si, ma solo per colpa loro. Che appena hanno scoperto che il loro piccolo bambino prodigio era bravo ma non fantastico e soprattutto gay, gli hanno chiuso la porta in faccia. Oddio, non così tanto, ma cose del genere "come sei, non va bene", "devi dare retta a noi perché siamo più grandi", "sei te la causa di tutto"...
non ce l'ho fatta più, ieri. Mi avevano rimproverato perché mi ero effettivamente scordato di fare delle cose. Mi hanno trattato come se fossi un bambino che sbaglia sempre. Eppure molte cose le ho fatte benissimo. Come passare con 7,08 al classico (media più alta di tutti i ragazzi del classico), riuscire a non fare brutta figura nonostante un'insicurezza invalidante ed essere amato da tutto il paese. Quasi tutto.
Sono corso su in soffitta e sono scoppiato a piangere. Non mi sono mai sentito più solo e inutile in tutta la mia vita. Sentivo di non meritarmi gli amici e gli amori che avevo affrontato. Ero una persona inutile e disgustosa, nessuno onesto poteva amarmi veramente, quindi nel mondo tutti quelli che credevo amici erano solo bugiardi.
Al che è venuto in mio aiuto il mio daimon Ariel. Il daimon è il nostro io più profondo e onesto. è quella parte di noi che ci rima
rrà sempre accanto e ci perdonerà sempre. Possiamo visualizzarlo come un animale, per facilitare la comunicazione. Insomma, come nel film La bussola d'oro, di cui il daimonismo non è un fandom ma una disciplina che esisteva da anni (70).
Il mio daimon ha l'aspetto di un incrocio tra quattro razze di cani. Il disegno qui
a fianco è stato fatto da Giuliana, mentre quello in cima è di Imma.
Insomma, Ariel si è avvicinato a me e si è messo in piedi, trasformandosi in un uomo (quando lo fa diventa similissimo al mio Federico) e mi ha abbracciato. Io ho pianto, pianto, pianto pianto, abbracciato a lui. Volevo che fosse veramente il mio Fede, volevo scoprire di aver fatto solo un brutto sogno e risvegliarmi accanto al mio amato fidanzato. Ariel mi prese a baciare i capelli e carezzarmi. "Non è vero che non vali niente" mi ha detto "Non vali niente per loro, ma per gli altri vali tantissimo. Pensa ad Imma, Pensa a Billy, pensa a Niccolò, A Fede, A Medeea, a Lorenzo, a quella bambina a cui hai fatto la lettura oggi! Tuttte queste persone ti stimano e chi non lo fa...beh, non ti vuole capire".
Mi sono sentito meglio. Ma mi è venuta ancor più nostalgia del mio cucciolo. Insomma, mai contento.
Firewhitewolf


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